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5 DOMANDE a Bartoli Design

 

 

Bartoli Design è una vera famiglia. Lo studio d’architettura e design fondato da Carlo con i figli Anna e Paolo ha lavorato con Segis per molto, molto tempo. Tanto da meritarsi una domanda in più!

Un legame iniziato con la sedia Breeze negli anni 90 e che si è rinnovato con ogni nuovo progetto: Uno, Camel, Longway e il nuovissimo sistema di tavoli Samu, presentato al Salone del Mobile.

 

La vostra relazione con Segis è molto speciale…

Decisamente. Lavoriamo insieme da parecchio ormai. Conosciamo Segis molto bene, abbiamo visto l’azienda crescere, sappiamo cosa sanno fare e, cosa più importante, conosciamo la loro potenzialità, cosa sono in grado di fare. Noi guardiamo sempre al futuro, al prossimo progetto.

 

 

 

Parliamo del sistema Samu.

Samu è una serie di tavoli per il mondo del contract. Per questo la caratteristica fondamentale è la varietà di forme e materiali per i piani. Il design è molto tecnico, minimale: le basi hanno un’estetica sottilmente retro, ispirata agli anni ’50, risultato del materiale utilizzato - lamiera metallica tagliata al laser e piegata.

 

 

 

Perché Segis è un major player nel mondo del contract?

Prima di tutto, hanno la corretta forma mentis, il giusto approccio. Sono pragmatici e si concentrano sugli aspetti a cui i contractor prestano maggiore attenzione: le certificazioni in primo luogo - basta guardare qualsiasi prodotto Segis e si vede a quanti standard internazionali sono compliant. I materiali, le finiture, i rivestimenti, le vernici…

Un altro aspetto a cui, come designers, dedichiamo molta attenzione è il concetto di famiglia. Noi non vogliamo disegnare un pezzo: vogliamo disegnare un sistema, un mondo. Massima versatilità, infinite possibilità in termini di forme, finiture, composizioni… La chiamiamo micro-architettura: oggi attraversiamo questi enormi luoghi di transito come aeroporti e centri commerciali, enormi luoghi vuoti, è qui dove gli elementi d’arredo possono diventare un punto di riferimento, una presenza che aiuta ad orientarsi, e questo aspetto è molto apprezzato dal pubblico.

 

 

Dopo tutto questo tempo, cosa rende Segis così speciale?

È divertente. È un rapporto divertente che migliora con il tempo, come una bottiglia di vino. Franco fa una battuta e noi facciamo uno schizzo. È così che lavoriamo!

 

 

Potete scegliere un qualsiasi personaggio storico o inventato e fargli fare una pausa snack su Samu - chi scegliete?  

Dick Tracy. Mentre lavora ad un nuovo caso…

 

 

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